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NEWS |
07-02-2006 |
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ANEV: le fonti rinnovabili, strada per l'indipendenza |
La politica energetica delle fonti rinnovabili e' l'unica strada in grado di consentire un affrancamento dall'import e dai problemi di disponibilita' delle fonti. |
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Lo afferma L'Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento) che fa riferimento anche al provvedimento approvato dal Governo per far fronte alla crisi del gas che consentira' di riattivare alcune centrali utilizzando l'olio combustibile.
''Il continuo ricorso a fonti fossili non disponibili quali il petrolio, il gas e il carbone e' obbligato dalla struttura di generazione elettrica del nostro paese - afferma il presidente dell'Anev Oreste Vigorito -. Oggi - prosegue - ci troviamo a fronteggiare solo un primo assaggio di quello che potra' avvenire nel futuro, e nostro dovere e' quello di seguire tutte le strade possibili per affrancarci da ricatti e pressioni dovute alla dipendenza dall'estero. Tale strada e' possibile aumentando lo sfruttamento delle fonti rinnovabili in linea con gli obiettivi comunitari del 25% che da solo consentirebbe di superare il periodo critico necessario a porre rimedio strutturalmente alla questione''.
La recente crisi del Gas ha dimostrato, secondo Anev, ''quanto sia fragile il sistema nazionale di generazione elettrica''. Ma, sottolinea l'associazione, a fronte di una incrementata potenza disponibile dovuta all'autorizzazione governativa di molte nuove centrali elettriche ''non si e' fatto nessun passo avanti relativamente alla riduzione della dipendenza del nostro paese dagli approvvigionamenti''.
Per Anev, ''il nostro Paese ha portato avanti una politica di liberalizzazione del mercato di facciata. Dimostrazione evidente di questa strategia, il cui braccio operativo e' stata l'Autorita' per l'energia elettrica e il gas, e' che si sono realizzate molte nuove centrali senza che nessuno si preoccupasse di far si' che vi fossero le risorse da utilizzare per il loro funzionamento, che si sono calmierati i prezzi artificiosamente tanto che oggi esportiamo energia elettrica all'estero e contemporaneamente accumuliamo enormi buchi nella bolletta elettrica che dovremo presto affrontare''.
L'Anev ribadisce, infine, che l'unica strategia sostenibile deve essere rivolta da un lato alla programmazione di lungo periodo che porti ad un sistema energetico quanto piu' possibile indipendente dall'estero, dall'altro ad affrontare la situazione contingente permettendo di far fronte alla domanda interno garantendo la sicurezza degli approvvigionamenti.(ANSA).
www.ansa.it/
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